Sulla ipotesi di fusione tra Torrile e Colorno

GN4_DAT_13204454.jpg--bassa_est__torrile_c_e__e_ora_fusione_con_colorno_Il Circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Torrile-Colorno rispetto alla possibilità di arrivare in tempi ristretti ad una fusione tra il Comune di Torrile e Colorno, pur comprendendo le ragioni di questa iniziativa, esprime la propria contrarietà a questa ipotesi.

La contrarietà nasce principalmente dalla necessità – per il Comune di Torrile – di fare un percorso amministrativo graduale, entrando nell’Unione Bassa Est e arrivare, eventualmente, in un secondo momento ad un processo di fusione.

La fusione è un processo irreversibile che modificherà i futuri assetti amministrativi e per questo motivo deve essere ben ponderato per gli effetti che produrrà sia in termini di rappresentatività democratica (diminuendo i numeri di consiglieri) sia per una adeguata funzionalità rispetto al mantenimento degli standard dei servizi erogati ai cittadini.

Come si evince da un documento della Presidenza del Consiglio, l’accorpamento dei Comuni è rivolto a realtà più piccole rispetto a quelle in questione, esso infatti recita testualmente: “si ritiene fondamentale creare una dimensione ottimale, di circa 10.000 abitanti, in cui si osserva il minor costo pro capite dipendente/abitante e la miglior erogazione di servizi in un ambiente a misura d’uomo”. Anche il recente report della Corte dei Conti, nel denunciare l’aumento delle tasse locali del 22% negli ultimi 3 anni, rileva che l’aggravio è stato maggiore nei grandi centri rispetto alle piccole realtà, e chi ha goduto del minor aumento sono proprio i Comuni tra i 5 e i 10mila abitanti.

Secondo noi, queste operazioni di fusione devono essere valutate caso per caso e comunque dovranno essere una decisione volontaria della maggioranza dei cittadini di ogni singolo Comune, adeguatamente informati e ascoltati attraverso un percorso che preceda le consultazioni referendarie.

Riteniamo, pertanto che nell’interesse dei cittadini devono pesare anche questi aspetti e, la concessione di contributi economici decennale non deve essere la motivazione predominante.

Tuttavia essendo forza politica responsabile e presente in maggioranza, nel caso la Giunta decida di proseguire sul progetto di fusione tra i comuni di Torrile-Colorno, il Circolo di Rifondazione Comunista ritenendo la volontà dei cittadini elemento di democrazia, accetterà l’esito del referendum.

Antonio Varatta

Segretario del circolo PRC-SE Torrile/Colorno

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