Né con Scarpa, né con Pizzarotti, dalla parte dei lavoratori, dei diritti, dei beni comuni.

img_2717-2Come Partito della Rifondazione Comunista ringraziamo chi ci ha voluto sostenere con il voto e prendiamo atto del risultato negativo per la nostra lista e per la coalizione a sostegno del candidato Ettore Manno nel primo turno delle elezioni amministrative.

Il nostro partito ha lavorato a lungo nel tentativo, che rivendichiamo, di costruire un’unica lista unitaria che potesse coinvolgere singoli cittadini e forze organizzate della sinistra sociale e politica che in città si battono, da sempre, contro le politiche neoliberiste, in difesa dei lavoratori, dei diritti e dei beni comuni.

Questo tentativo, purtroppo, non ha avuto buon esito, pertanto, nella ricerca del massimo di unità possibile, nelle condizioni date, abbiamo deciso di presentarci in alleanza con il PCI.

Il risultato del voto non ci premia ma non ci scoraggia. Continueremo, come abbiamo fatto in questi anni, a fare politica fuori dalle istituzioni, tra la gente, casa per casa, strada per strada. Continueremo a svolgere un ruolo attivo, con spirito unitario, nei movimenti e nelle lotte sul territorio.

Cercheremo di analizzare gli errori commessi per continuare la ricerca della strada più efficace per rafforzare il nostro radicamento e per fare del nostro partito uno strumento utile nelle mani delle classi popolari che chiedono alla politica anzitutto soluzioni concrete ai loro bisogni, rilanciando le proposte contenute nel nostro programma elettorale, ricercando dialogo, confronto e unità d’azione con tutte quelle realtà che in città si muovono nella stessa nostra direzione e mettendo in atto pratiche di solidarietà, mutualismo e autorganizzazione popolare.

In tutta questa campagna elettorale e in questi anni, abbiamo rivendicato la nostra opposizione alle destre e la nostra alternatività rispetto al progetto del centro-sinistra e alla proposta politica della giunta Pizzarotti. Dal momento che nessuno dei due candidati in competizione al ballottaggio, pur con caratteristiche diverse, ha espresso una chiara discontinuità rispetto agli interessi economici di grandi gruppi privati che da sempre allungano le mani sulla città (come testimoniano anche le recenti dichiarazioni di entrambi in sostegno al completamento della Ti-Bre), invitiamo i cittadini a recarsi comunque alle urne ma non daremo alcuna indicazione di voto per nessuno dei due candidati a sindaco.

La Federazione di Parma di Rifondazione Comunista

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