A sinistra uniti per il NO e a sostegno della manifestazione di domani in piazza Garibaldi

cropped-logo-fb-no-referendum1Nel dibattito referendario un ruolo importante nel sostenere le ragioni del No lo stanno svolgendo anche i partiti della sinistra. Come schieramento di sinistra per il NO consideriamo  sbagliata e fuorviante nella forma e nei contenuti  questa revisione della Costituzione che intervenendo sulla seconda parte rafforza i poteri dell’esecutivo e  porta a termine un processo, già avviato dai governi precedenti, di concentrazione del potere nelle mani di una ristretta oligarchia. Un gruppo di pochi che vorrà con il combinato disposto della legge elettorale smantellare definitivamente i diritti dei lavoratori riconosciuti dalla Costituzione (e già attaccati dal Jobs act), continuare a delegittimare quei corpi intermedi che favoriscono la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, proseguire nei disegni di privatizzazione, cementificazione, alienazione dei beni comuni (già messi in atto con la legge Sblocca Italia) facendo saltare un sistema di contrappesi al potere dell’esecutivo.

Nelle pieghe pasticciate  – anche secondo molti esponenti  del SI –  degli articoli di questa riforma se ne vanno le conquiste della classe media e lavoratrice dei decenni successivi alla seconda guerra,  in nome della modernità,  della governabilità, della velocità, di una stabilità da ottenere con il picconamento della democrazia.

Ne sono un esempio le sorti riservate al Senato, ridotto ad un incoerente sistema di struttura e competenze in conflitto tra loro e non più elettivo direttamente così come il ritorno ad un centralismo statale che invade le materie di competenza regionale, come ad esempio la sanità, ignorando come le regioni siano un elemento costitutivo della Repubblica così come previsto dalla Costituzione, che vi vede una occasione della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, come del resto per tutti gli enti locali.

Continuiamo come sinistra ad esprimere la nostra contrarietà a questa riforma che crea i presupposti per continuare su una rotta che guarda ai soli centri di potere, facendo entrare le logiche di mercato nella Costituzione e depotenziando quelle garanzie costituzionali che hanno sempre garantito il diritto di protesta. Si tratta di una riforma fondata su falsi miti come quello della diminuzione dei costi della politica, che altro effetto non ha se non quello di alimentare sempre più l’ostilità verso la politica stessa e incentivando l’individualismo piuttosto che la partecipazione alla vita pubblica.

La Costituzione è figlia della Resistenza, ed ha salde le sue radici nell’antifascismo. È stata scritta per regolamentare una democrazia fatta di cittadini e non di sudditi.

A questa identità noi ci richiamiamo fermamente, mentre ci stupisce come in diverse occasioni (e di recente anche a livello locale)  siano state messe in scena strumentalizzazioni di voci che hanno vissuto la Resistenza, da quel Partito, il PD, che al governo sostiene la riforma insieme nientemeno che con il partito di Alfano ed altri transfughi del centro destra.

Partito della Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano, Sinistra Italiana, Altra Emilia Romagna invitano i cittadini e le cittadine a sostenere le ragioni del NO e aderiscono compatti alla manifestazione di chiusura della campagna del NO domani in piazza Garibaldi alle ore 18.

Paola Varesi, Rifondazione Comunista
Federica Barbacini, Sinistra Italiana
Cristina Quintavalla, Altra Emilia Romagna
Giordano Spano, Partito Comunista Italiano

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